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giovedì 13 dicembre 2012

Critica ai Corsi di Riqualificazione per CIG e Mobilità



Lo Stato per coloro che si trovano nella situazione, di aver perso improvvisamente il proprio posto di lavoro per le conseguenze della Crisi Economica”impone” attraverso i Centri per l’Impiego un periodo di Riqualificazione attraverso degli Enti di Formazione Accreditati alle Regioni.
Lo Stato attinge dai fondi dell' UE per le spese sostenute dagli Enti Formativi  per tali periodi di riqualificazione. Legittimati alla gestione diretta del comparto formativo, ogni Regione,essendo decentramento dello Stato Centrale.
La Finalita' di questi corsi è quella di dare la possibilità, a coloro che avendo lavorato per tanti anni in un determinato luogo e sempre con la stessa mansione,di Riqualificarsi. Il tutto dunque, per avere occasioni diverse di collocamento lavorativo.
Nonostante tutto,in una Italia dove va tutto a rotoli, ci sono enormi falle in tale Sistema.
I vari corsi avrebbero dovuto dunque prospettare, almeno un periodo di formazione dopo il quale ottenere un Attestato di Riqualificazione comunque Abilitante o Integrativo di Materie Attinenti al vecchio lavoro o a precedenti lavori svolti al fine di creare il presupposto di un rapido reinserimento. Nonostante tutto così non accade,visto che spesso vengono proposti corsi comunque di una utilità marginale o troppo generica per far fronte ad una necessità di reinserirsi nel mondo del lavoro. Inoltre non vengono forniti a fine corso titoli abilitanti a specifiche mansioni o comunque affini al pregresso lavorativo del soggetto. Corsi di questo tipo in altre Nazioni dell’unione,vengono svolti,alla stregua di Stages, direttamente in aziende che prestavano le proprie strutture e i propri organi qualificati nella materia scelta dall'operaio. Spesso può nascere occasione di porsi in mostra nella stessa azienda ospitante, con ovvie  opportunita' di collocamento.
Spesso dunque possiamo pensare ,che forse il decentramento statale funziona poco e male. Ogni Regione fa ciò che crede e sicuramente non è in linea con quanto prevedeva il Progetto Iniziale e con il relativo Obiettivo Finale da Raggiungere.

Autore:
Arnone Rosario

martedì 23 novembre 2010

Esperienze di studio all'estero: da oggi si comincia già dal Liceo

La Commissione Europea ha previsto una borsa di studio già dall'età di 14 anni per un anno di scuola all'estero. Già nel 2010 ben 176 studenti sono partiti ad Agosto per raggiungere sedi di studio in tutta Europa per l'iniziativa della Pupil Mobility che si traduce nella Mobilità Internazionale degli Scolari.
Le scuole superiori sono in attesa di un nuovo bando previsto dal programma europeo Comenius che a breve sarà pubblicato.Questo darà la possibilità ad un numero sempre crescente di adolescenti di poter studiare per 3 o 6 mesi all'estero.La borsa di studio sosterrà le spese del viaggio oltre che circa 200 euro al mese per l'acquisto di materiale scolastico o per i trasporti pubblici. Riguardo l'alloggio sarà ad ospitalità in ogni paese di famiglie disponibili ad accogliere i ragazzi provenienti dai diversi paesi dell'unione. Iniziativa questa che favorisce l'interscambio culturale e che introduce già dalla minore età la mobilità,come carattere essenziale di un mercato unico anche lavorativo.
Per candidarsi o ricevere le giuste informazioni si può inviare una mail (alunnicomenius@indire.it) oppure consultare il sito sul quale si possono avere tutte le notizie sul programma (www.programmallp.it/comenius)