martedì 21 giugno 2011

Lavoro : Poste Italiane è alla ricerca di Impiegati e Portalettere

Lavorare con Poste Italiane

Sono disponibili tre modalità  d’ingresso per lavorare in Poste Italiane a tempo indeterminato, a tempo determinato e, infine con contratto atipico (lavoro interinale).
Per quest’ultima modalità  ci si deve rivolgere alle Agenzie di Lavoro Interinali presenti sul territorio.
Per le domande presentate nella provincia di Bolzano e in Val d’Aosta specificare ilpossesso del patentino del bilinguismo rilasciato dalle rispettive province.
Per fare domanda d’assunzione a tempo indeterminato e/o determinato si deve inviare un Curriculum Vitae, specificando disponibilità  al Servizio di Recapito, Tipo di Patente, Titolo di Studio ed eventuali esperienze lavorative maturate in ambito Poste Italiane ( nb: NON esistono moduli prestampati) a:
Poste Italiane
Human Resources and Organization
Viale Europa 175
00144 Roma
nb: Si consiglia l’invio tramite Raccomandata A/R.
Per l’assunzione a tempo determinato, invece, va inviato il CV al responsabile di HRU della propria regione, gli indirizzi sono:
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO NORD-OVEST
Via Alfieri, 10
10121 TORINO
Per lavorare in Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO LOMBARDIA
Via Orefici, 15
20144 M I L A N O
Per lavorare in Lombardia
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO NORD-EST
Via Torino, 88
30172 M E S T R E
Per lavorare in Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO CENTRO NORD
Via Zanardi, 28
40131 B O L O G N A
Per lavorare in Emilia Romagna e Marche
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO CENTRO 1
Via Pellicceria, 3
50123 F I R E N Z E
Per lavorare in Toscana e Umbria
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO CENTRO
P.zza Dante, 25
00185 R O M A
Per lavorare nel Lazio, in Sardegna e in Abruzzo
POSTE ITALIANE S.P.A
Responsabile HRO SUD
P.zza Matteotti, 2
80133 N A P O L I
Per lavorare in Campania e Calabria
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO SUD 1
Via Amendola, 116
70126 BARI
Per lavorare in Puglia, Molise e Basilicata
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO SUD 2
Via A. De Gasperi, 103
901460 PALERMO
Per lavorare in Sicilia
E’ preferibile inviare la domanda tramite Posta Raccomandata con Ricevuta di Ritorno, specificando se è possibile il ruolo che si intende ricoprire. Per i contratti a tempo determinato specificare se si intende lavorare al Recapito o alla Sportelleria, per i contratti a tempo indeterminato vengono prese in considerazione anche gli specialisti (ad esempio profili Tecnici, Finanziari, Legali, ecc…).

sabato 4 giugno 2011

Notizie : Attenzione a queste Compagnie di Assicurazione

Continuano le segnalazioni di Compagnie di Assicurazione non autorizzate e i numerosi problemi avuti da incauti cittadini dopo aver contratto una polizza RCA con Società Illegali. 
Ecco che ci decidiamo a pubblicare l'elenco stilato da Altroconsumo al fine di mettervi al riparo da brutte sorprese.
Chi stipula una polizza Rc auto con queste compagnie non assolve all’obbligo assicurativo previsto e, quindi, non solo non è coperto in caso di incidente, ma rischia pure il sequestro del veicolo e una sanzione fino a 2.427,35 euro.
Infatti è l'utente che deve informarsi sulla regolare operatività delle singole Compagnie di Assicurazione prima ancora di esporre il tagliando sul parabrezza,benchè profumatamente pagato al Broker. Raccomandiamo a tutti dunque di verificare preventivamente che i contratti Rc auto siano emessi da imprese autorizzate.
Fortunatamente ci viene in aiuto l'ISVAP: potete consultare l’elenco sul sito www.isvap.it oppure telefonare allo 06.42.13.31.
Tra le società illegali segnalate dall’Isvap, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni si evidenziano (perchè in mano a tanti broker truffaldini) :
  • Link assicurazioni
  • Nuova Assitalia spa
  • Alians assicurazione
  • Marketrends Insurance
  • Europa Insurance
  • Royal adriatico (Royal adriatica)
  • Chubb Insurance Company S.A.
  • Proodeftiki A.E.A.Z. con sede ad Atene – Grecia
  • Compagnia di Assicurazioni Titano spa
  • Armoniosa spa
  • Astra Assicurazioni Generali S.A. con sede ad Atene - Grecia
  • Gedea Assicurazioni spa con sede a Zurigo
  • Titano S.p.a. - Assicurazioni e Riassicurazioni con sede e direzione generale a Palermo, corso Calatafimi 414
  • Royale Belgique, Società di Assicurazioni s.p.a. con sede legale in Roma, Lungotevere Duca D’Aosta 143
  • Lodygiana Assicurazioni s.p.a., sede legale a Zurigo e uffici a Milano
  • Polaris Assicurazioni S.p.A.
  • LV - Le Valli Assicurazioni
  • GLOBINS Ltd Intermediazione di Marketing tra compagnie di Assicurazioni e Riassicurazioni con sede legale in Londra, 4th flor, Law for House, London N3 1RL e sede di rappresentanza in Roma, viale delle Medaglie d’Oro, 201
  • Omnipol Assicurazioni Italia s.p.a. o Ominipol Assicurazioni Low Cost
  • Intercontinentale Assicurazioni s.p.a
  • European Insurance Service Ltd
  • Siac Assicurazioni

Lavoro: Ammortizzatori Sociali - Contratti di Solidarietà


CONTRATTI DI SOLIDARIETA' Tipo 1 
 PER LE IMPRESE IN REGIME DI C.I.G.S.
 (L.863/84)
Ufficio competente : Div IV della D.G. degli Ammortizzatori sociali e I.O.
Come accedere alle informazioni della divisione IV
Con contratto di solidarietà si fa riferimento ad una situazione di crisi aziendale temporanea, per la quale gli orari di lavoro dei dipendenti vengono ridotti e contestualmente si versa loro un contributo, come misura di sostegno del reddito. I contratti sono disciplinati da due diverse normative, a seconda della fattispecie di azienda coinvolta.

La legge 863/84 prevede la possibilità, per le aziende industriali rientranti nel campo di applicazione della C.I.G.S., di fare ricorso al trattamenti straordinario di integrazione salariale, a seguito della stipula di un accordo tra le parti (azienda e OO.SS.), finalizzato alla riduzione concordata dell'orario di lavoro per evitare il licenziamento dei lavoratori ritenuti in esubero.

L'ammontare del trattamento di integrazione salariale, determinato dalla predetta legge nella misura del 50% del trattamento retributivo perso a seguito della riduzione di orario, è attualmente, ai sensi dell'art. 6, comma 3, della legge 608/96, pari al 60% del medesimo trattamento retributivo perso a seguito della riduzione di orario. Il contratto di solidarietà può essere stipulato per un periodo non superiore a 24 mesi, ai sensi della legge 863/84, e può essere prorogato, ai sensi della legge n.48/88, per un massimo di 36 mesi nelle aree del Mezzogiorno (D.P.R. 218/78 e successive modificazioni) e per un massimo di 24 mesi nelle altre aree.




 CONTRATTI DI SOLIDARIETA' Tipo 2
 PER LE IMPRESE NON RIENTRANTI NEL REGIME DI C.I.G.S.
 (Legge 236/93)
Ufficio competente : Div III della D.G. Ammortizzatori sociali e I.O.
Come accedere alle informazioni della divisione III
Con la legge 236/93 art. 5, commi 5 e 8, come modificata dall'art. 7-ter, comma 9, lettera d), della legge n. 3 del 9 aprile 2009, è stato esteso l'istituto del Cds anche alle aziende non rientranti nel campo di applicazione della legge 19/12/1994, n. 863.
La legge in questione prevede per il lavoratore di un'azienda in difficoltà occupazionali, al quale viene ridotto l'orario di lavoro, la possibilità di beneficiare di un contributo. Il contributo, corrisposto per un periodo massimo di due anni, è pari alla metà del monte retributivo da esse non dovuto a seguito della riduzione di orario. Il predetto contributo viene erogato in rate trimestrali e ripartito in parti uguali tra l'impresa ed i lavoratori interessati.
In data 25 maggio 2004 è stata emanata la circolare n. 20 che individua la procedura per la presentazione dell'istanza alla D.P.L. competente per territorio.

Lavoro: Cos'è l' Indennità di Mobilità

INDENNITA' DI MOBILITA'

Si parla di mobilità quando interviene il licenziamento del lavoratore, spesso in seguito a un periodo di Cassa integrazione straordinaria, quando le imprese che hanno beneficiato della CIGS non riescono, per motivi tecnici o produttivi, a reinserire tutti i lavoratori sospesi; il personale eccedente viene licenziato e l'impresa avvia la procedura di mobilità.

 I lavoratori inseriti nelle liste di mobilità acquisiscono il diritto ad una indennità, nel caso in cui abbiano una anzianità aziendale di almeno 12 mesi e abbiano un contratto continuativo a tempo indeterminato.
 Le aziende sono incentivate ad assumerli attraverso agevolazioni contributive. 
La durata del trattamento è di 12 mesi prolungabili a 24 o 36 nel caso di lavoratori che abbiamo raggiunti rispettivamente 40 o 50 anni di età. 
Per questi lavoratori, nel Mezzogiorno e nelle aree svantaggiate la durata massima viene elevata a 24, 36 e 48 mesi. 
Il lavoratore viene cancellato dalle liste di mobilità, qualora rifiuti l'iscrizione a un corso di formazione professionale o un lavoro equivalente al precedente con una retribuzione non inferiore del 10%, un impiego di pubblica utilità, o qualora non comunichi all'Inps un impiego a tempo parziale o a tempo determinato.
 La competenza in materia di mobilità è dell'INPS.

Mobilità territoriale

Modulo per la concessione del contributo economico spettante ai lavoratori in mobilità e/o Cigs che siano assunti o trasferiti, in una località distante più di 100 Km. da quella nella quale prestavano servizio, come previsto dalla Legge 80/2005 e dal D.M. 02/03/2006.

Lavoro : Bonus alle Aziende del Meridione per le nuove assunzioni


Il nuovo bonus assunzioni per il Mezzogiorno potrebbe valere molto più di 1.000 euro al mese è quanto si apprende da un recente decreto, approvato dal Governo. Attraverso le nuove assunzioni che i datori di lavoro realizzeranno nelle regioni ammesse (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia) riceveranno un credito d'imposta proporzionale al costo del lavoratore.
Nella versione 2011 presentata dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti anche sul sito del ministero per una "lettura pubblica" del provvedimento d'urgenza, la misura del bonus non è stabilita in valore assoluto ma in percentuale (50%) dei costi salariali sostenuti per il neo lavoratore nei dodici mesi successivi all'assunzione.
 Se prendiamo ad esempio lo stipendio lordo di un impiegato di prima nomina l'incentivo, dunque, potrebbe valere più di 1.000 euro al mese. Il calcolo è presto fatto: per l'Unione europea il costo salariale è dato dalla retribuzione prima delle imposte più i contributi obbligatori previdenziali e assistenziali. 
Per un giovane impiegato questo valore non si discosta molto da 24.000 euro l'anno, cui corrisponde (per l'appunto) un incentivo mensile di 1.000 euro. Ovviamente, più alto sarà il costo salariale del nuovo lavoratore e maggiore sarà l'incentivo: in valore assoluto, a un compenso lordo di 100.000 euro annui (un dirigente) corrisponde un credito d'imposta di 50.000 euro. 
In ogni caso, la misura dell'incentivo 2011 è tra le più alte mai concesse per i nuovi assunti nel mezzogiorno. 
L'incentivo è assegnato per 12 o 24 mesi, in base alle caratteristiche dei nuovi assunti, divisi tra «svantaggiati» e «particolarmente svantaggiati». Si decade dal bonus, se il numero complessivo dei dipendenti è inferiore o pari a quello rilevato mediamente nei 12 mesi precedenti al periodo di spettanza  e se i posti di lavoro creati «non sono conservati per un periodo minimo di tre anni, ovvero di due anni nel caso delle piccole e medie imprese». Le Aziende dunque, per non "perdere" il beneficio non devono "perdere" il nuovo assunto prima del decorso di 1 o 2 anni. 

giovedì 7 aprile 2011

Tendenze Gastronomiche : Aprire un Ristorante Etnico


Il settore dei ristoranti etnici comprende una vasta gamma di tipologie di locali, accomunati dal fatto che vi si servono i piatti tipici delle cucine dei vari paesi del mondo.
Poiché spesso la cucina etnica viene confusa con la cucina tipica di un luogo, è bene chiarire cosa si intenderà d’ora in avanti con il termine ristorante etnico: verranno considerati etnici tutti quei ristoranti che, nell’ immaginario collettivo, richiamano paesi lontani, esotici e poco conosciuti.
Mangiare etnico significa provare le ricette di paesi stranieri, in ristoranti di lusso, come in chioschi ambulanti e in locali che spesso, oltre al cibo, offrono musiche e spettacoli folkloristici.
La scelta è perciò molto ampia e non dipende solo dai piatti che si vogliono mangiare, ma anche dal tipo di ristorante che si cerca: molti locali etnici si configurano, infatti, come ristoranti ricercati, spesso di lusso, in cui i prezzi e la qualità del servizio competono con i ristoranti nazionali di fascia alta.
Il servizio che questi locali offrono non comprende solo il cibo: il modo in cui i piatti vengono serviti, l’arredamento del locale, l’abbigliamento del personale, la musica e gli spettacoli a cui è possibile assistere, sono tutti fattori, che oltre alla cucina tipica, caratterizzano in maniera specifica il locale, diventandone punto di forza e di differenziazione.
Altri locali, soprattutto quelli arabi e cinesi, hanno puntato meno sull’aspetto folkloristico e più sui prezzi contenuti, il servizio veloce ed il take away, diventando spesso una valida alternativa alla classica pizza italiana.
Competenze
Per occuparsi della cucina di un locale etnico bisogna conoscere bene i metodi e le pratiche culinarie del paese di riferimento: le tecniche di preparazione, cottura e conservazione dei cibi, le modalità di confezione
dei pasti, le attrezzature tecniche e le materie prime.
L’imprenditore/ristoratore deve possedere una buona capacità di degustazione su cibi e bevande,manualità, gusto estetico e, in alcuni casi, fantasia e creatività. Deve anche avere una buona resistenza a ritmi di lavoro che possono essere anche molto intensi.
Gestire un locale significa anche coordinare tutte le attività della cucina, assegnare compiti e mansioni, sovraintendere alle prestazioni del personale, scegliere il menu, definire le varie ricette, gestire la spesa e rapportarsi con i fornitori.
A tal proposito è fondamentale che il neo imprenditore,prima di avviare l’attività, si accerti di avere la possibilità di entrare in contatto con i fornitori per procurarsi le materie prime necessarie nella sua cucina.
Un imprenditore che voglia aprire un ristorante etnico ha due alternative: trovare il locale adatto,
acquisire la licenza comunale (gratuita) per la somministrazione di alimenti e bevande e avviare il locale (sostenendo tutte le spese per l’eventuale ristrutturazione e l’arredo del locale), per ottenere informazioni maggiori circa la disponibilità di nuove licenze di somministrazione è necessario rivolgersi al Comune di competenza, Ufficio Commercio.
Diversamente le licenze possono essere acquistate da chi cede l’attività di ristorazione :il costo di una licenza può essere molto alto.
L’investimento iniziale per avviare un ristorante può arrivare quindi ad essere molto oneroso.Per l’acquisto dei mobili per la cucina e l’arredamento del locale è bene sapere che esistono grossisti e fornitori per ristoranti: rivolgersi a queste ditte può essere vantaggioso. Alcune ditte sono tra l’altro specializzate nella vendita di strumentazione usata per le cucina dei ristoranti: tali ditte si occupano, prima della vendita, anche del controllo e della revisione delle attrezzature.
Si può, inoltre, stipulare un contratto con una lavanderia specializzata per il lavaggio o il noleggio della biancheria (tovaglie, copri macchie, tovaglioli).
Ipotizzati 50 coperti e due turni di servizio (pranzo e cena), un locale etnico ha come necessità di personale: un cuoco, un lavapiatti e tre persone in sala, di cui due addetti al servizio ai tavoli e uno all’accoglienza, al bar e alla cassa del ristorante; dovrà, inoltre, esserci qualcuno addetto alle pulizie del locale e nel caso l’imprenditore intendesse organizzare serate a tema con spettacoli e intrattenimento, avrà anche bisogno di persone addette all’animazione del pubblico.

Concorso nei Carabinieri scadenza 26/04/2011


Concorso, per esami e titoli, per il reclutamento di 1548 allievi carabinieri effettivi, riservato, ai sensi dell’articolo 2199 del decreto legislativo 15 marzo 2010, nr.66, ai volontari delle Forze armate in ferma prefissata di un anno o quadriennale ovvero in rafferma annuale, in servizio o in congedo.
E’ indetto un concorso pubblico, per esami e titoli, per il reclutamento di 1548 allievi carabinieri effettivi, riservato ai volontari in ferma prefissata di un anno (VFP1) o quadriennale (VFP4) ovvero in rafferma annuale, in servizio o collocati in congedo a conclusione della prescritta ferma con le seguenti modalità:
a. n. 1058, da immettere direttamente nell’Arma dei carabinieri a conclusione della ferma di un anno quale volontario nelle Forze Armate;
b. n. 490, da immettere nell’Arma dei carabinieri a conclusione della ferma di quattro anni quale volontario nelle Forze Armate.
Qualora il numero delle domande di partecipazione al concorso sia:
a. superiore al quintuplo dei posti messi a concorso, i posti eventualmente non coperti sono portati in aumento a quelli riservati per il concorso successivo;
b. inferiore al quintuplo dei posti messi a concorso, per i posti eventualmente non coperti possono essere banditi concorsi ai quali partecipano i cittadini in possesso dei prescritti requisiti.
2. Dei 1058 posti messi a concorso, n.6 sono riservati ai concorrenti in possesso, all’atto della scadenza del termine di presentazione delle domande, dell’attestato di bilinguismo (lingua italiana e tedesca) riferito a livello non inferiore al diploma di istituto di istruzione secondaria di primo grado di cui all’articolo 4 del decreto del Presidente della Repubblica 26 luglio 1976, n. 752 e successive modificazioni (Norme di attuazione dello statuto speciale della Regione Trentino Alto Adige in materia di proporzione negli uffici statali siti nella provincia di Bolzano), a prescindere dallo status di volontario in ferma prefissata di cui al comma 1, ai sensi del decreto legislativo 21 gennaio 2011, nr. 11 citato nelle premesse.
3. Ai sensi dell’articolo 642 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, resta impregiudicata per il Comando generale dell’Arma dei carabinieri la facoltà di revocare o annullare il bando di concorso, di sospendere o rinviare le prove concorsuali, di modificare il numero dei posti, di sospendere l'ammissione dei vincitori alla frequenza del corso, in ragione di esigenze attualmente non valutabili né prevedibili, nonché in applicazione di disposizioni di contenimento della spesa pubblica che impedissero o limitassero le assunzioni di personale per l’anno 2011..
Domanda di partecipazione
1. La domanda di partecipazione al concorso:
dovrà essere presentata esclusivamente on-line sul sito www.carabinieri.it - “area concorsi”, entro e non oltre il 30° giorno successivo a quello di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, seguendo le istruzioni per la compilazione che saranno fornite dal sistema automatizzato.
Il Comando generale dell’Arma dei carabinieri -Centro nazionale di selezione e reclutamento provvederà a raccogliere tutte le domande, a stamparle e a farle sottoscrivere ai concorrenti all’atto della loro presentazione alla prova di selezione a carattere culturale e/o logico-deduttivo di cui all’articolo 7, per la conferma dell’avvenuto inoltro.
La domanda presentata on-line non potrà essere modificata all’atto della sottoscrizione; i requisiti in essa dichiarati saranno considerati posseduti alla data della sua presentazione;solo in caso di un’eventuale avaria del sistema automatizzato o di indisponibilità di un collegamento ad internet potrà essere redatta sull’apposito modello , disponibile anche sul sitowww.carabinieri.it, firmata per esteso dal concorrente e spedita a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, entro e non oltre il 30° giorno successivo a quello di pubblicazione del presente decreto nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, al “Comando generale dell’Arma dei carabinieri - Centro nazionale di selezione e reclutamento - Ufficio concorsi e contenzioso- Viale di Tor di Quinto n.119, 00191 Roma”.
Fonte Gazzetta Ufficiale
Il bando completo è presente anche sul sito www.carabinieri.it