martedì 21 giugno 2011
Lavoro : Nuova Opportunità di lavoro numerosi posti a concorso in provincia di Milano
NUOVI POSTI A CONCORSO IN PROVINCIA DI MILANO
In esecuzione delle deliberazioni del Direttore Generale f.f. n. 107, n. 108 e n. 109 del 23.3.2011 sono indetti pubblici concorsi,per titoli ed esami, per la copertura di:
n. 3 posti di Collaboratore Professionale Sanitario - Tecnico della Prevenzione nell'ambiente e nei luoghi di lavoro - Cat. "D", da assegnare all'U.O.C. Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro;
n. 6 posti di Operatore Socio Sanitario - Cat. "B livello economico Super", da assegnare alla R.S.A. "S. Pertini" di Garbagnate Milanese;
n. 5 posti di Assistente Tecnico - Cat. "C" - con mansioni di Animatore da assegnare presso i Centri Diurni Integrati per Disabili (C.D.D.).
Il termine per la presentazione delle domande, redatte in carta semplice e corredate dei documenti di rito, scade alle ore 12 del 30° giorno successivo alla data di pubblicazione del presente avviso
sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica.
I testi integrali dei bandi sono stati pubblicati nel Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia - Serie Inserzioni Concorsi n. 19 dell'11.5.2011. E' facolta' dell'Amministrazione di prorogare, modificare, sospendere o revocare, in tutto o in parte, il presente avviso a suo insindacabile giudizio senza obbligo di comunicare i motivi e senza che i concorrenti possano accampare pretese o diritti di sorta.
Per ulteriori informazioni e copie del bando rivolgersi all'U.O.C.
Gestione Risorse Umane - Ufficio Concorsi - dell'Azienda Sanitaria
Locale Milano 1 in Magenta - Via al Donatore di Sangue n. 50 - Tel.
02/97973256 - 598 - 989.
Lavoro : Poste Italiane è alla ricerca di Impiegati e Portalettere
Lavorare con Poste Italiane
Sono disponibili tre modalità d’ingresso per lavorare in Poste Italiane a tempo indeterminato, a tempo determinato e, infine con contratto atipico (lavoro interinale).
Per quest’ultima modalità ci si deve rivolgere alle Agenzie di Lavoro Interinali presenti sul territorio.
Per le domande presentate nella provincia di Bolzano e in Val d’Aosta specificare ilpossesso del patentino del bilinguismo rilasciato dalle rispettive province.
Per fare domanda d’assunzione a tempo indeterminato e/o determinato si deve inviare un Curriculum Vitae, specificando disponibilità al Servizio di Recapito, Tipo di Patente, Titolo di Studio ed eventuali esperienze lavorative maturate in ambito Poste Italiane ( nb: NON esistono moduli prestampati) a:
Poste Italiane
Human Resources and Organization
Viale Europa 175
00144 Roma
nb: Si consiglia l’invio tramite Raccomandata A/R.
Per l’assunzione a tempo determinato, invece, va inviato il CV al responsabile di HRU della propria regione, gli indirizzi sono:
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO NORD-OVEST
Via Alfieri, 10
10121 TORINO
Per lavorare in Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO LOMBARDIA
Via Orefici, 15
20144 M I L A N O
Per lavorare in Lombardia
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO NORD-EST
Via Torino, 88
30172 M E S T R E
Per lavorare in Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO CENTRO NORD
Via Zanardi, 28
40131 B O L O G N A
Per lavorare in Emilia Romagna e Marche
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO CENTRO 1
Via Pellicceria, 3
50123 F I R E N Z E
Per lavorare in Toscana e Umbria
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO CENTRO
P.zza Dante, 25
00185 R O M A
Per lavorare nel Lazio, in Sardegna e in Abruzzo
POSTE ITALIANE S.P.A
Responsabile HRO SUD
P.zza Matteotti, 2
80133 N A P O L I
Per lavorare in Campania e Calabria
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO SUD 1
Via Amendola, 116
70126 BARI
Per lavorare in Puglia, Molise e Basilicata
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO SUD 2
Via A. De Gasperi, 103
901460 PALERMO
Per lavorare in Sicilia
Per quest’ultima modalità ci si deve rivolgere alle Agenzie di Lavoro Interinali presenti sul territorio.
Per le domande presentate nella provincia di Bolzano e in Val d’Aosta specificare ilpossesso del patentino del bilinguismo rilasciato dalle rispettive province.
Per fare domanda d’assunzione a tempo indeterminato e/o determinato si deve inviare un Curriculum Vitae, specificando disponibilità al Servizio di Recapito, Tipo di Patente, Titolo di Studio ed eventuali esperienze lavorative maturate in ambito Poste Italiane ( nb: NON esistono moduli prestampati) a:
Poste Italiane
Human Resources and Organization
Viale Europa 175
00144 Roma
nb: Si consiglia l’invio tramite Raccomandata A/R.
Per l’assunzione a tempo determinato, invece, va inviato il CV al responsabile di HRU della propria regione, gli indirizzi sono:
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO NORD-OVEST
Via Alfieri, 10
10121 TORINO
Per lavorare in Piemonte, Valle D’Aosta e Liguria
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO LOMBARDIA
Via Orefici, 15
20144 M I L A N O
Per lavorare in Lombardia
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO NORD-EST
Via Torino, 88
30172 M E S T R E
Per lavorare in Veneto, Trentino Alto Adige e Friuli Venezia Giulia
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO CENTRO NORD
Via Zanardi, 28
40131 B O L O G N A
Per lavorare in Emilia Romagna e Marche
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO CENTRO 1
Via Pellicceria, 3
50123 F I R E N Z E
Per lavorare in Toscana e Umbria
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO CENTRO
P.zza Dante, 25
00185 R O M A
Per lavorare nel Lazio, in Sardegna e in Abruzzo
POSTE ITALIANE S.P.A
Responsabile HRO SUD
P.zza Matteotti, 2
80133 N A P O L I
Per lavorare in Campania e Calabria
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO SUD 1
Via Amendola, 116
70126 BARI
Per lavorare in Puglia, Molise e Basilicata
POSTE ITALIANE SPA
Responsabile HRO SUD 2
Via A. De Gasperi, 103
901460 PALERMO
Per lavorare in Sicilia
E’ preferibile inviare la domanda tramite Posta Raccomandata con Ricevuta di Ritorno, specificando se è possibile il ruolo che si intende ricoprire. Per i contratti a tempo determinato specificare se si intende lavorare al Recapito o alla Sportelleria, per i contratti a tempo indeterminato vengono prese in considerazione anche gli specialisti (ad esempio profili Tecnici, Finanziari, Legali, ecc…).
sabato 4 giugno 2011
Notizie : Attenzione a queste Compagnie di Assicurazione

Continuano le segnalazioni di Compagnie di Assicurazione non autorizzate e i numerosi problemi avuti da incauti cittadini dopo aver contratto una polizza RCA con Società Illegali.
Ecco che ci decidiamo a pubblicare l'elenco stilato da Altroconsumo al fine di mettervi al riparo da brutte sorprese.
Chi stipula una polizza Rc auto con queste compagnie non assolve all’obbligo assicurativo previsto e, quindi, non solo non è coperto in caso di incidente, ma rischia pure il sequestro del veicolo e una sanzione fino a 2.427,35 euro.Infatti è l'utente che deve informarsi sulla regolare operatività delle singole Compagnie di Assicurazione prima ancora di esporre il tagliando sul parabrezza,benchè profumatamente pagato al Broker. Raccomandiamo a tutti dunque di verificare preventivamente che i contratti Rc auto siano emessi da imprese autorizzate.
Fortunatamente ci viene in aiuto l'ISVAP: potete consultare l’elenco sul sito www.isvap.it oppure telefonare allo 06.42.13.31.
Tra le società illegali segnalate dall’Isvap, l’istituto di vigilanza sulle assicurazioni si evidenziano (perchè in mano a tanti broker truffaldini) :
- Link assicurazioni
- Nuova Assitalia spa
- Alians assicurazione
- Marketrends Insurance
- Europa Insurance
- Royal adriatico (Royal adriatica)
- Chubb Insurance Company S.A.
- Proodeftiki A.E.A.Z. con sede ad Atene – Grecia
- Compagnia di Assicurazioni Titano spa
- Armoniosa spa
- Astra Assicurazioni Generali S.A. con sede ad Atene - Grecia
- Gedea Assicurazioni spa con sede a Zurigo
- Titano S.p.a. - Assicurazioni e Riassicurazioni con sede e direzione generale a Palermo, corso Calatafimi 414
- Royale Belgique, Società di Assicurazioni s.p.a. con sede legale in Roma, Lungotevere Duca D’Aosta 143
- Lodygiana Assicurazioni s.p.a., sede legale a Zurigo e uffici a Milano
- Polaris Assicurazioni S.p.A.
- LV - Le Valli Assicurazioni
- GLOBINS Ltd Intermediazione di Marketing tra compagnie di Assicurazioni e Riassicurazioni con sede legale in Londra, 4th flor, Law for House, London N3 1RL e sede di rappresentanza in Roma, viale delle Medaglie d’Oro, 201
- Omnipol Assicurazioni Italia s.p.a. o Ominipol Assicurazioni Low Cost
- Intercontinentale Assicurazioni s.p.a
- European Insurance Service Ltd
- Siac Assicurazioni
Lavoro: Ammortizzatori Sociali - Contratti di Solidarietà
CONTRATTI DI SOLIDARIETA' Tipo 1
PER LE IMPRESE IN REGIME DI C.I.G.S. (L.863/84)
Ufficio competente : Div IV della D.G. degli Ammortizzatori sociali e I.O.
Come accedere alle informazioni della divisione IV
La legge 863/84 prevede la possibilità, per le aziende industriali rientranti nel campo di applicazione della C.I.G.S., di fare ricorso al trattamenti straordinario di integrazione salariale, a seguito della stipula di un accordo tra le parti (azienda e OO.SS.), finalizzato alla riduzione concordata dell'orario di lavoro per evitare il licenziamento dei lavoratori ritenuti in esubero.
L'ammontare del trattamento di integrazione salariale, determinato dalla predetta legge nella misura del 50% del trattamento retributivo perso a seguito della riduzione di orario, è attualmente, ai sensi dell'art. 6, comma 3, della legge 608/96, pari al 60% del medesimo trattamento retributivo perso a seguito della riduzione di orario. Il contratto di solidarietà può essere stipulato per un periodo non superiore a 24 mesi, ai sensi della legge 863/84, e può essere prorogato, ai sensi della legge n.48/88, per un massimo di 36 mesi nelle aree del Mezzogiorno (D.P.R. 218/78 e successive modificazioni) e per un massimo di 24 mesi nelle altre aree.
CONTRATTI DI SOLIDARIETA' Tipo 2
PER LE IMPRESE NON RIENTRANTI NEL REGIME DI C.I.G.S. (Legge 236/93)
Ufficio competente : Div III della D.G. Ammortizzatori sociali e I.O.
Come accedere alle informazioni della divisione III
La legge in questione prevede per il lavoratore di un'azienda in difficoltà occupazionali, al quale viene ridotto l'orario di lavoro, la possibilità di beneficiare di un contributo. Il contributo, corrisposto per un periodo massimo di due anni, è pari alla metà del monte retributivo da esse non dovuto a seguito della riduzione di orario. Il predetto contributo viene erogato in rate trimestrali e ripartito in parti uguali tra l'impresa ed i lavoratori interessati.
In data 25 maggio 2004 è stata emanata la circolare n. 20 che individua la procedura per la presentazione dell'istanza alla D.P.L. competente per territorio.
Lavoro: Cos'è l' Indennità di Mobilità
INDENNITA' DI MOBILITA'
Si parla di mobilità quando interviene il licenziamento del lavoratore, spesso in seguito a un periodo di Cassa integrazione straordinaria, quando le imprese che hanno beneficiato della CIGS non riescono, per motivi tecnici o produttivi, a reinserire tutti i lavoratori sospesi; il personale eccedente viene licenziato e l'impresa avvia la procedura di mobilità.
I lavoratori inseriti nelle liste di mobilità acquisiscono il diritto ad una indennità, nel caso in cui abbiano una anzianità aziendale di almeno 12 mesi e abbiano un contratto continuativo a tempo indeterminato.
Le aziende sono incentivate ad assumerli attraverso agevolazioni contributive.
La durata del trattamento è di 12 mesi prolungabili a 24 o 36 nel caso di lavoratori che abbiamo raggiunti rispettivamente 40 o 50 anni di età.
Per questi lavoratori, nel Mezzogiorno e nelle aree svantaggiate la durata massima viene elevata a 24, 36 e 48 mesi.
Il lavoratore viene cancellato dalle liste di mobilità, qualora rifiuti l'iscrizione a un corso di formazione professionale o un lavoro equivalente al precedente con una retribuzione non inferiore del 10%, un impiego di pubblica utilità, o qualora non comunichi all'Inps un impiego a tempo parziale o a tempo determinato.
La competenza in materia di mobilità è dell'INPS.
Mobilità territoriale
Modulo per la concessione del contributo economico spettante ai lavoratori in mobilità e/o Cigs che siano assunti o trasferiti, in una località distante più di 100 Km. da quella nella quale prestavano servizio, come previsto dalla Legge 80/2005 e dal D.M. 02/03/2006.
Lavoro : Bonus alle Aziende del Meridione per le nuove assunzioni
Il nuovo bonus assunzioni per il Mezzogiorno potrebbe valere molto più di 1.000 euro al mese è quanto si apprende da un recente decreto, approvato dal Governo. Attraverso le nuove assunzioni che i datori di lavoro realizzeranno nelle regioni ammesse (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Molise, Sardegna e Sicilia) riceveranno un credito d'imposta proporzionale al costo del lavoratore.
Nella versione 2011 presentata dal ministro dell'Economia Giulio Tremonti anche sul sito del ministero per una "lettura pubblica" del provvedimento d'urgenza, la misura del bonus non è stabilita in valore assoluto ma in percentuale (50%) dei costi salariali sostenuti per il neo lavoratore nei dodici mesi successivi all'assunzione.
Se prendiamo ad esempio lo stipendio lordo di un impiegato di prima nomina l'incentivo, dunque, potrebbe valere più di 1.000 euro al mese. Il calcolo è presto fatto: per l'Unione europea il costo salariale è dato dalla retribuzione prima delle imposte più i contributi obbligatori previdenziali e assistenziali.
Per un giovane impiegato questo valore non si discosta molto da 24.000 euro l'anno, cui corrisponde (per l'appunto) un incentivo mensile di 1.000 euro. Ovviamente, più alto sarà il costo salariale del nuovo lavoratore e maggiore sarà l'incentivo: in valore assoluto, a un compenso lordo di 100.000 euro annui (un dirigente) corrisponde un credito d'imposta di 50.000 euro.
In ogni caso, la misura dell'incentivo 2011 è tra le più alte mai concesse per i nuovi assunti nel mezzogiorno.
L'incentivo è assegnato per 12 o 24 mesi, in base alle caratteristiche dei nuovi assunti, divisi tra «svantaggiati» e «particolarmente svantaggiati». Si decade dal bonus, se il numero complessivo dei dipendenti è inferiore o pari a quello rilevato mediamente nei 12 mesi precedenti al periodo di spettanza e se i posti di lavoro creati «non sono conservati per un periodo minimo di tre anni, ovvero di due anni nel caso delle piccole e medie imprese». Le Aziende dunque, per non "perdere" il beneficio non devono "perdere" il nuovo assunto prima del decorso di 1 o 2 anni.
giovedì 7 aprile 2011
Tendenze Gastronomiche : Aprire un Ristorante Etnico
Il settore dei ristoranti etnici comprende una vasta gamma di tipologie di locali, accomunati dal fatto che vi si servono i piatti tipici delle cucine dei vari paesi del mondo.
Poiché spesso la cucina etnica viene confusa con la cucina tipica di un luogo, è bene chiarire cosa si intenderà d’ora in avanti con il termine ristorante etnico: verranno considerati etnici tutti quei ristoranti che, nell’ immaginario collettivo, richiamano paesi lontani, esotici e poco conosciuti.
Mangiare etnico significa provare le ricette di paesi stranieri, in ristoranti di lusso, come in chioschi ambulanti e in locali che spesso, oltre al cibo, offrono musiche e spettacoli folkloristici.
La scelta è perciò molto ampia e non dipende solo dai piatti che si vogliono mangiare, ma anche dal tipo di ristorante che si cerca: molti locali etnici si configurano, infatti, come ristoranti ricercati, spesso di lusso, in cui i prezzi e la qualità del servizio competono con i ristoranti nazionali di fascia alta.
Il servizio che questi locali offrono non comprende solo il cibo: il modo in cui i piatti vengono serviti, l’arredamento del locale, l’abbigliamento del personale, la musica e gli spettacoli a cui è possibile assistere, sono tutti fattori, che oltre alla cucina tipica, caratterizzano in maniera specifica il locale, diventandone punto di forza e di differenziazione.
Altri locali, soprattutto quelli arabi e cinesi, hanno puntato meno sull’aspetto folkloristico e più sui prezzi contenuti, il servizio veloce ed il take away, diventando spesso una valida alternativa alla classica pizza italiana.
Competenze
Per occuparsi della cucina di un locale etnico bisogna conoscere bene i metodi e le pratiche culinarie del paese di riferimento: le tecniche di preparazione, cottura e conservazione dei cibi, le modalità di confezione
dei pasti, le attrezzature tecniche e le materie prime.
L’imprenditore/ristoratore deve possedere una buona capacità di degustazione su cibi e bevande,manualità, gusto estetico e, in alcuni casi, fantasia e creatività. Deve anche avere una buona resistenza a ritmi di lavoro che possono essere anche molto intensi.
Gestire un locale significa anche coordinare tutte le attività della cucina, assegnare compiti e mansioni, sovraintendere alle prestazioni del personale, scegliere il menu, definire le varie ricette, gestire la spesa e rapportarsi con i fornitori.
A tal proposito è fondamentale che il neo imprenditore,prima di avviare l’attività, si accerti di avere la possibilità di entrare in contatto con i fornitori per procurarsi le materie prime necessarie nella sua cucina.
Un imprenditore che voglia aprire un ristorante etnico ha due alternative: trovare il locale adatto,
acquisire la licenza comunale (gratuita) per la somministrazione di alimenti e bevande e avviare il locale (sostenendo tutte le spese per l’eventuale ristrutturazione e l’arredo del locale), per ottenere informazioni maggiori circa la disponibilità di nuove licenze di somministrazione è necessario rivolgersi al Comune di competenza, Ufficio Commercio.
Diversamente le licenze possono essere acquistate da chi cede l’attività di ristorazione :il costo di una licenza può essere molto alto.
L’investimento iniziale per avviare un ristorante può arrivare quindi ad essere molto oneroso.Per l’acquisto dei mobili per la cucina e l’arredamento del locale è bene sapere che esistono grossisti e fornitori per ristoranti: rivolgersi a queste ditte può essere vantaggioso. Alcune ditte sono tra l’altro specializzate nella vendita di strumentazione usata per le cucina dei ristoranti: tali ditte si occupano, prima della vendita, anche del controllo e della revisione delle attrezzature.
Si può, inoltre, stipulare un contratto con una lavanderia specializzata per il lavaggio o il noleggio della biancheria (tovaglie, copri macchie, tovaglioli).
Ipotizzati 50 coperti e due turni di servizio (pranzo e cena), un locale etnico ha come necessità di personale: un cuoco, un lavapiatti e tre persone in sala, di cui due addetti al servizio ai tavoli e uno all’accoglienza, al bar e alla cassa del ristorante; dovrà, inoltre, esserci qualcuno addetto alle pulizie del locale e nel caso l’imprenditore intendesse organizzare serate a tema con spettacoli e intrattenimento, avrà anche bisogno di persone addette all’animazione del pubblico.
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